Il Friuli

Il legame con il territorio friulano

L’azienda è un microcosmo dove convivono e s’intersecano fattori diversi, alcuni imprevedibili come il clima e la luce così essenziale per la vita.
Nel quotidiano mettiamo tutto il nostro impegno e passione per produrre vini di qualità e con uno stile riconoscibile, consapevoli che ogni anno, ogni nuova vendemmia è un tassello d’esperienze preziose per fare meglio ancora.

Tradizione e innovazione

Il profondo rispetto della tradizione

Desideriamo che i nostri vini esprimano eleganza e schiettezza. Prodotti nel rispetto della tradizione che caratterizza i territori dei Colli Orientali del Friuli, che per noi hanno il nome di Bellazoia, Ravosa, Faedis, Manzano e San Giovanni al Natisone, ma nel segno dell’innovazione perché ottenuti con tecnologie all’avanguardia.

 

L’unicità del Friuli Venezia Giulia richiede la continua valorizzazione del territorio anche attraverso le eccellenze vitivinicole. Varietà come la Ribolla gialla, il Friulano (in precedenza Tocai friulano), il Refosco dal peduncolo rosso, lo Schioppettino e altri vitigni meno diffusi rappresentano insieme la tradizione e il futuro di questa terra.

Bottiglie Ribolla Gialla Sauvignon Friulano

L'espressione dei nostri vini

Il nostro impegno è produrre vini sinceri, espressione:

DEL SUOLO   DEL SOTTOSUOLO
DEL CLIMA   DEL VITIGNO
DEL LAVORO DELL’UOMO.

Da ciò deriva il carattere e l’unicità del nostro vino!

Il lavoro in campagna

Lo studio dei terreni e la lavorazione del suolo per la produzione vinicola

Abbiamo dedicato lungo tempo allo studio dei terreni e alla loro vocazione alla viticoltura considerandolo questo il primo passo per ottenere un frutto di qualità. Sono state indagate le caratteristiche dei suoli e dell’ambiente nel suo complesso, così da poter fare le scelte corrette per ciascuna varietà (portainnesto, cloni) tenendo ben presente anche la giacitura del suolo, l’esposizione dei vigneti, l’irraggiamento solare, luce, piogge e vento.

Terreno e mani
Fertilità naturale

La gestione integrata della lavorazione del suolo

La lavorazione del suolo è a “gestione integrata”: facciamo i sovesci per arricchirlo di sostanza organica, inerbiamo in modo diverso in funzione dell’età dei vigneti e del tipo di terreno allo scopo di contenere gli interventi delle macchine tagliaerba e, quindi, il calpestio del terreno.

In questo modo si riduce sensibilmente la produzione di anidride carbonica. Le radici della vite sono libere di esplorare il suolo e attingere a ampie riserve irrigue con la conseguente riduzione degli effetti negativi della calura estiva.

Equilibri delicati

L'allevamento delle viti

Le viti sono allevate a guyot a doppio capovolto su colline arenario marnose. Le operazioni di gestione della chioma sono attuate perlopiù manualmente al fine di ottenere un equilibrato rapporto tra produzione d’uva e superficie fogliare.

La cura della vite

La difesa delle piante dai parassiti

Per la difesa delle piante dai parassiti utilizziamo “atomizzatori a recupero”, macchine altamente innovative, che consentono di ridurre del 90% la dispersione nell’ambiente delle sostanze utilizzate.

Doppio cavolto

Puntiamo alle basse rese della vite, ma soprattutto diamo valore alla maturità del frutto per la migliore espressione qualitativa dei vini. Nei vigneti storici, come il Podere di Bellazoia, caratterizzati da climi più freschi, si ottengono uve con buona sapidità e acidità e un’ampia gamma di aromi.

Nel Podere di Manzano e San Giovanni al Natisone abbiamo selezionato piante (cloni) di Ribolla gialla adatte a un clima caldo e spesso siccitoso, per ottenere vini dalle buone gradazioni alcoliche e aromi di frutta matura.