Vitigno

glera

Esposizione

sud / sud – ovest

Resa / Ha

180 q/Ha c.a.

Allevamento

doppio capovolto

Zuccheri

5 g/l c.a.

Colore

giallo paglia

Profumo

molto caratteristico e netto. L’espressione delicata e riconoscibile di pera e mela golden s’intreccia a ricordi di crosta di pane

Gusto

ha una bolla sottile e continua. Cremoso e ben bilanciato tra acidità, sapidità, alcol e struttura. Il sorso ha una piacevolissima chiusura sottolineata dalla mandorla amara. Buona la persistenza

Temperatura di servizio

8°C

Gradazione alcolica

12% Vol. c.a.

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Prosecco brut millesimato

Collezione Privata

DOC PROSECCO

LA STORIA

La Glera è la varietà principale con cui viene prodotto il Prosecco, che con ogni probabilità proviene dalla località medesima in comune di Trieste. Il nome Prosecco deriva dallo slavo antico “prosěkǔ” e ha il significato di “zona boscosa”. La storia del Prosecco in Friuli è più antica rispetto a quella del Veneto. Qui il Prosecco arrivò verso la fine del Settecento e dopo circa centocinquant’anni ha raggiunto fama e successo. Capita, e non di rado, che vitigni sottovalutati o abbandonati in patria trovino ampio consenso in luogo diverso.

(Costantini Enos, Mattaloni Claudio, Petrussi Carlo, La vite nella storia e nella cultura del Friuli, Forum Edizioni, 2007.)

l’uva viene selezionata e raccolta a mano e con l’uso di macchine vendemmiatrici la prima decade di settembre e nelle ore più fresche della giornata, al fine di ottenere basi spumante con le migliori caratteristiche qualitative

dopo la vendemmia l’uva viene pigiata e successivamente pressata in modo soffice. Il mosto decanta a temperatura di 8°C per 24 ore, quindi segue la fermentazione alcolica in contenitori d’acciaio a temperatura controllata. Terminata questa fase, il vino base viene destinato alla rifermentazione in autoclave, che si completa in circa una settimana.

 

lo spumante sosta nelle autoclavi per circa 3-4 mesi arricchendosi di sostanze e profumi rilasciate dalla lisi del lievito. Si procede quindi all’imbottigliamento in condizioni isobariche per evitare la dispersione di anidride carbonica. Prima di essere immesso sul mercato, lo spumante riposa al buio e nel silenzio della nostra cantina

 

i pochissimi grammi di zuccheri residui lo rendono solo un po’ meno severo
al gusto. grammo di zucchero residuo nel vino lo rende piacevolmente rotondo. Questa sua caratteristica
può essere spesa con un prosciutto salato.