Cabernet

LA STORIA

Il Cabernet ha indubbia origine francese. Nel 1863 Gabriele Luigi Pecile (agronomo e politico italiano), dopo una visita nel Médoc, incitò i friulani alla coltivazione di questa varietà poiché affermò: <<il sole che riscalda i colli e i piani del Bordolese non è differente dal nostro, e l’uva cabernet pur non buona da mangiare, dà ottimo vino anzi comunica allo stesso il suo aroma speciale>>. Nel 1932 fu Norberto Marzotto (studioso di agricoltura e enologia) ad affermare che di Cabernet ne esistevano due varietà ben distinte: il Cabernet franc ed il Cabernet Sauvignon, varietà che si differenziano abbastanza dal punto di vista ampelografico. In Francia il Cabernet franc forma in unione col Cabernet sauvignon e il Merlot i celebri vini del Médoc.

(Costantini Enos, Mattaloni Claudio, Petrussi Carlo, La vite nella storia e nella cultura del Friuli, Forum Edizioni, 2007.)

Vitigno

cabernet franc e cabernet sauvignon

Suolo

terreni caratterizzati dalla presenza di Flysch di Marne e Arenarie di origine eocenica, localmente chiamati "Ponca"

Esposizione

sud / sud – ovest

Metodi di difesa

difesa fitosanitaria integrata ad impatto ambientale controllato

Degustazione

colore rosso rubino intenso. Naso fresco e varietale con un bouquet di piccoli frutti a bacca nera, mirtillo, more, ribes nero e con note vegetali di foglie di pomodoro. Al palato è morbido e fruttato, con finale leggermente sapido e succoso

Temperatura di servizio

15°C

Gradazione alcolica

12% Vol. c.a.

Scarica scheda tecnica (italiano)

fra Settembre e Ottobre, a macchina

pigiatura dell’uva e fermentazione in acciaio del mosto con le bucce, a circa 25°-28°C, per circa 15 giorni

terminata la fermentazione il vino rimane sulle fecce fini per circa 3 mesi, in acciaio

vino perfetto con primi piatti ricchi con ragù di carne, ottimo anche con arrosti di manzo e grigliate miste di carni rosse