Vin di “Oru” in onore di Pier Paolo Pasolini

Nel difficile 2020 cade il 75° della nascita dell’Academiuta di lenga furlana, fondata da Pier Paolo Pasolini a Versuta di Casarsa il 18 febbraio 1945.

Per celebrare quella piccola scuola di poesia in friulano, dalla vita breve ma dalla lunga eredità, sono state organizzate tre iniziative, a vario titolo ostacolate o ritardate dall’epidemia di coronavirus: in febbraio “ju pai ciamps di Versuta”, mostra di incisioni e acquerelli di Mario Micossi, ispirato dai luoghi di Pasolini; poi la mostra organizzata da Piero Colussi e Rienzo Pellegrini per il Centro Studi di Casarsa, ancora in attesa di allestimento, che illustrerà la breve storia dell’Academiuta e gli anni friulani del Poeta; infine la bottiglia “Oru” ossia Oro in lingua friulana nella varietà di Casarsa dei Tenimenti Civa a Bellazoia di Povoletto , che sarà lanciata attraverso un video di grande interesse storico e culturale, il 20 dicembre alle ore 16, in contemporanea sul sito web e sulla pagina Eventi Facebook dei Tenimenti Civa. Il video vede protagonisti due studiosi: Gianfranco Ellero, storico e biografo di Pier Paolo Pasolini, e Piero Colussi, organizzatore della mostra sull’Academiuta.

Per illustrare l’etichetta del vino è stata scelta un’opera di Mario Micossi (Artegna 1926 – Gemona 2005), il più grande lettore del paesaggio friulano, incisore di fama internazionale, presente nelle più importanti collezioni del mondo – Yale University, Albertina di Vienna, Fogg Museum at Harvard University, Boston Museum of Art, Montreal Museum of Fine Arts, Stockholm National Museum, Stuttgart Staats Galerie… – del quale ricorre quest’anno il quindicesimo della scomparsa. L’opera in etichetta è un’acquatinta che illustra il fiume Tagliamento e le Prealpi Giulie all’altezza di Versuta di Casarsa. Nel 1994 Micossi visitò i luoghi pasoliniani con una certa regolarità realizzando meravigliose incisioni, acquerelli e disegni a matita che si sono potuti ammirare durante la mostra ju pai ciamps di Versuta.

Nel libricino di otto pagine che accompagna la bottiglia, numerata e custodita in un elegante cofanetto, abbiamo scritto che “qualsiasi azienda vitivinicola affonda le radici nel terreno di una regione, ma la Tenimenti Civa di Bellazoia di Povoletto vuol trasformarle in sonde del terreno culturale della sua regione, il Friuli, dedicando un vino speciale ai protagonisti di una storia spesso più ricca e importante di quanto gli stessi friulani immaginano”: nel 2019 abbiamo ricordato Tina Modotti nel novantesimo della grande mostra di fotografie a Città del Messico; quest’anno, in onore del poeta Pier Paolo Pasolini, abbiamo estratto dalla collezione privata il favoloso Merlot Grand Cru 2018.

Visto che stiamo parlando di un autentico vino d’oro, l’abbiamo denominato “Oru”, come nella varietà friulana casarsese, orgogliosamente praticata dal Poeta, non “Aur” come nel Friuli centrale: anche la scelta del nome del vino doveva essere fedele al modello culturale che esaltò il friulano, quel friulano, come “lingua pura di poesia”.